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	<title>medici &#8211; Giovanni Pascuzzi </title>
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		<title>C&#8217;era una volta il bisogno d&#8217;aiuto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Pascuzzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 07:49:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli su quotidiani]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[professioni d'aiuto]]></category>
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					<description><![CDATA[Si moltiplicano le notizie di aggressioni fisiche anche gravi ad insegnanti e personale sanitario, medici in particolare. Difficile spiegare le ragioni dell’acutizzarsi di questo problema. A volte i medici sono aggrediti da persone con grave disagio psichico. Ma certamente esistono anche altre ragioni. L’aumento dell&#8217;aggressività sociale latente. Il venir meno della fiducia nelle istituzioni. L&#8217;effetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt;"><a href="https://www.giovannipascuzzi.eu/wp-content/uploads/2024/11/aiuto_adige.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-6013 alignleft" src="https://www.giovannipascuzzi.eu/wp-content/uploads/2024/11/aiuto_adige-185x300.jpg" alt="" width="274" height="444" srcset="https://www.giovannipascuzzi.eu/wp-content/uploads/2024/11/aiuto_adige-185x300.jpg 185w, https://www.giovannipascuzzi.eu/wp-content/uploads/2024/11/aiuto_adige.jpg 568w" sizes="(max-width: 274px) 100vw, 274px" /></a>Si moltiplicano le notizie di aggressioni fisiche anche gravi ad insegnanti e personale sanitario, medici in particolare. Difficile spiegare le ragioni dell’acutizzarsi di questo problema.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">A volte i medici sono aggrediti da persone con grave disagio psichico. Ma certamente esistono anche altre ragioni. L’aumento dell&#8217;aggressività sociale latente. Il venir meno della fiducia nelle istituzioni. L&#8217;effetto dirompente delle notizie di abusi professionali (es.: i casi di malasanità). Il crescente (ancorché razionalmente inspiegabile) scetticismo verso il sapere scientifico e pedagogico.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Ma anche queste considerazioni non spiegano fino in fondo il fenomeno. Chi aggredisce dimentica che i medici salvano vite quotidianamente aiutando le persone a combattere le malattie, e dimentica che gli insegnanti aiutano a diventare adulti, competenti e maturi, milioni di ragazzi. E si sa: fa più rumore un albero che cade che una intera foresta che cresce.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">È possibile, allora, che esista una spiegazione più profonda dei fenomeni di aggressività di cui stiamo parlando. Tale spiegazione muove dal fatto che medici (ovvero: personale sanitario in genere) e insegnanti hanno in comune il fatto di esercitare &#8220;professioni d&#8217;aiuto&#8221;, ovvero professioni che si prendono cura di persone che si trovano in uno stato bisogno (inteso in senso ampio).</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Conviene chiedersi se un ingrediente importante dei fenomeni da cui siamo partiti non stia nello smarrimento della capacità delle persone di essere parte di una relazione d&#8217;aiuto ovvero della capacità di percepire di aver bisogno di aiuto e di essere consapevoli di ciò che questo comporta.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Questo che si è appena definito smarrimento della consapevolezza di aver bisogno di aiuto trova alimento in tante cose.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Molte persone hanno maturato proprie filosofie di vita che portano ad avere proprie convinzioni (incrollabili, va da sé) circa i processi terapeutici e quelli pedagogici. Da qui la certezza di saperne di più dei medici e degli insegnanti. Altri si affidano all’Università di Internet per cui finiscono per dare più credito a sciamani, guru e imbonitori che non a chi ha studiato medicina oppure pedagogia. Altri ancora sono scettici per natura per cui di fronte a medici e insegnanti si pongono nella posizione propria di chi dice: “mi devi convincere che quello che stai proponendo sia un bene per me”, con il risultato che se l’esperto non è anche un bravo persuasore finisce per parlare al vento.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Ma forse c’è una causa ancora più rilevante. Tanti si sono convinti che l’unica cosa che conti sia il risultato. In tale prospettiva medici e insegnanti non vengono più visti come i soggetti che aitano a perseguire l’obiettivo di guarire e di imparare davvero ma come possibili ostacoli al raggiungimento degli obiettivi. Se l&#8217;unica cosa che conta è il risultato ce la si prende contro chi sembra frapporsi all&#8217;ottenimento del risultato (es.: perché decide che uno studente debba ripetere l’anno) e non si pensa neanche un attimo al fatto che compito dell’insegnante non è promuovere in ogni caso con il massimo dei voti ma far capire come si studia per superare l&#8217;esame e, soprattutto, per diventare adulti e maturi. Se l’unica cosa che conta è il risultato, il medico deve guarire le persone in poco tempo e con poco sforzo e poco importa che tante patologie sono ancora (purtroppo) incurabili.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Di recente è stata emanata una legge che ha inasprito le pene nei confronti di chi ha aggredisce il personale scolastico (legge 4 marzo 2024, n. 25, “Modifiche agli articoli 61, 336 e 341-bis del Codice penale e altre disposizioni per la tutela della sicurezza del personale scolastico”). Il decreto-legge 1° ottobre 2024, n. 137 ha introdotto “Misure urgenti per contrastare i fenomeni di violenza nei confronti dei professionisti sanitari, socio-sanitari, ausiliari e di assistenza e cura nell&#8217;esercizio delle loro funzioni nonché di danneggiamento dei beni destinati all&#8217;assistenza sanitaria”. Anche in questo caso è previsto un inasprimento delle pene per i violenti e, inoltre, è stato introdotto l’arresto in flagranza di reato anche differita per chi aggredisce un operatore sanitario. Vedremo se la risposta repressiva darà i frutti sperati.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">Ma se tutto quello che abbiamo prima esposto ha fondamento, vuol dire che abbiamo un importante problema di natura culturale.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">L’esplosione di violenza è spesso sintomo di fragilità. Per cui assistiamo al paradosso che persone sempre più fragili siano sempre più convinte di non aver bisogno di aiuto.</span><br />
<span style="font-size: 14pt;">L’aiuto non serve a nulla se non viene chiesto. Ma come convincere che medici e insegnanti sono professioni di aiuto? Come insegnare alle persone a (ri)scoprire le cose di cui hanno davvero bisogno? Il problema culturale è questo.</span></p>
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<p><a href="https://www.giovannipascuzzi.eu/wp-content/uploads/2024/11/bisogno_aiuto.pdf"><span style="font-size: 14pt;">l&#8217;Adige 4 novembre 2024</span></a></p>
<p><a href="https://www.giovannipascuzzi.eu/wp-content/uploads/2024/11/alto-adige-medici-insegnanti.pdf"><span style="font-size: 14pt;">Alto Adige 12 novembre</span></a></p>
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