Alle matricole di giurisprudenza

DiGiovanni Pascuzzi

21 Settembre 2026

Quella riportata qui a fianco è la copertina di un libro scritto da Paolo Grossi che dipinge il giurista come interprete attivo della società e non come semplice esecutore della volontà del legislatore.

Parto dall’invito a leggerlo per rivolgere qualche parola a Gaia e a tutte le matricole che, come lei, in questi giorni stanno cominciando gli studi di diritto nelle Università italiane.

Sentirete certamente dire che il diritto e il lavoro del giurista stanno affrontando rapide e profonde trasformazioni. È vero. E, infatti, imparare a governare il cambiamento è una delle attitudini che occorrerà imparare.

Ma la formazione giuridica ha contenuti di base che restano saldi e costanti. A. Impadronirsi del sapere giuridico che coincide con un sapere plurimillenario e non con il conoscere l’ultimo decreto legge emanato nottetempo. B. Imparare a usare quel sapere per svolgere attività come interpretare le norme, risolvere problemi giuridici, scrivere testi giuridici. C. Essere all’altezza delle responsabilità che il lavoro del giurista comporta.

Mettete del vostro in tutto ciò che farete. Anzi metteteci tutto voi stessi. Ma non date per scontate (cioé: non omettete di leggere) le cose che hanno scritto i giuristi che vi hanno preceduto. Inoltre confrontatevi con i vostri professori e con chi esercita le professioni legali: probabilmente hanno già affrontato e risolto i problemi che voi avete davanti. E se vi inviteranno a non commettere i loro stessi errori è solo per darvi la possibilità di commettere errori diversi e nuovi perché anche quello è un modo per crescere.

Frequentare l’università era ed è sempre di più un privilegio. Raccogliete le opportunità che i corsi di laurea in Giurisprudenza vi danno di studiare, di andare all’estero, di costruire relazioni. Partecipate alla vita dell’Ateneo anche facendovi eleggere negli organi rappresentativi. Animate le tante associazioni studentesche. Fatevi promotori di iniziative.

State costruendo il vostro futuro e al tempo stesso state raccogliendo il testimone di un’impresa più grande: portare nel futuro i principi della nostra civiltà giuridica.

In bocca al lupo, ragazze e ragazzi.