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Corsi Universitari

Diritto civile II (Modalità PBL: Problem based learning)

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DIRITTO CIVILE II (Modalità PBL: Problem based learning)

Obiettivi e risultati di apprendimento attesi

Il corso si propone di approfondire i metodi della riflessione civilistica utilizzando una metodologia didattica innovativa.
Ci si attende che lo studente al termine del corso sia in grado di:
– interpretare e classificare gli elementi di fatto al fine di definire correttamente il problema giuridico;
– ricondurre il problema a fattispecie giuridiche;
– approfondire la conoscenza degli istituti coinvolti nella soluzione del caso;
– utilizzare tale conoscenza per risolvere il caso concreto;
– affinare le tecniche di ricerca delle regole che disciplinano il caso concreto (legal research);
– affinare le tecniche di ricerca dei casi giurisprudenziali e dei contributi dottrinali che si sono occupati di casi analoghi;
– trovare gli argomenti utili a sostenere la soluzione del caso e, quindi, a costruire un ragionamento giuridico;
– trovare argomenti per confutare eventuali tesi contrarie;
– cimentarsi con la redazione di un testo scritto per esporre la soluzione del caso;
– esporre in pubblico contraddittorio la soluzione del caso così da affinare le tecniche di comunicazione orale più efficaci.

Prerequisiti

Aver sostenuto l’esame di “Diritto civile” e l’esame di “Le abilità del giurista – Legal skills”.

Contenuti/programma del corso

Oggetto del corso saranno gli istituti e i metodi del diritto civile.

Metodi Didattici utilizzati e attività di apprendimento richieste allo studente.

Il corso viene impartito attraverso il metodo didattico denominato “Problem based learning” (PBL) o “Didattica a base di problemi (DBP). Per questo è riservato al massimo a 15 studenti particolarmente motivati, ed è a frequenza obbligatoria.
Nella didattica tradizionale svolta in grandi aule, la comunicazione è largamente una procedura a senso unico, da docente a studenti. Lo scambio di informazioni tra gli studenti è praticamente inesistente. Nella DBP, invece, l’interazione tra gli studenti, cioè lo scambio reciproco di conoscenze, idee e critiche, è parte essenziale del processo di apprendimento.
Le caratteristiche principali della didattica a base di problemi sono:
-l’approccio modulare e tematico incentrato su problemi;
– l’autonomia relativamente ampia degli studenti;
– il processo di apprendimento interattivo in piccoli gruppi sotto la supervisione di un docente;
– l’applicazione di una procedura sistematica per la formulazione e l’analisi di problemi.
Gli studenti s’incontrano due volte alla settimana per due ore (è obbligatorio frequentare almeno il 75% delle riunioni). Il docente garantisce che gli studenti seguano la procedura e non divergano dai problemi previsti nel quadro del corso. Il docente può intervenire con spiegazioni sulla materia.
Maggiori dettagli sulle modalità di svolgimento del corso saranno illustrati all’inizio del corso.
Come attività di apprendimento, è richiesto allo studente lo studio del materiale didattico, la partecipazione attiva agli incontri, la redazione di testi di contenuto giuridico che contribuiscono alla valutazione finale.

Metodi di accertamento e criteri di valutazione

L’esame mira a valutare il conseguimento degli obiettivi formativi e dei risultati di apprendimento attesi.
L’esame consiste in una prova orale nella quale vengono poste domande e vengono proposti problemi concreti.
Vengono anche valutati, ai fini dell’esame, gli elaborati scritti prodotti durante il corso.

Testi di riferimento/Bibliografia

Vengono individuati durante il corso.

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